Conoscere i reviewer / Ildebrando

8 novembre 2017 Titta
Ciao Ildebrando, parlaci un po’ di te: cosa fai e da quanto tempo sei reviewer?
Lavoro in una ditta di telecomunicazioni e mi occupo della realizzazione e manutenzione di reti dati. Sono reviewer per L’Italia, San Marino e Stato del Vaticano da circa 6 anni.
Ho conosciuto il geocaching 11 anni fa leggendo il manuale di un software GPS per “palmari”, allora si chiamavano così…
Quale è il motivo per cui hai deciso di diventare reviewer?
Essenzialmente la curiosità, il fatto di conoscere nuovi giocatori, scoprire nuovi modi di reinventarsi la stessa cosa, conoscere anche se virtualmente, luoghi nuovi e le loro leggende raccontate nei listing.
Quanto tempo dedichi all’attività di reviewer?
Il tempo che dedico al reviewing è variabile, non saprei quantificarlo esattamente, dipende molto dalla stagione. In primavera/estate il numero di cache nelle code aumenta notevolmente rispetto agli altri periodi e di conseguenza il tempo dedicato alla revisione. Consideriamo anche che negli ultimi 2/3 anni, il numero dei giocatori è aumentato parecchio e di conseguenza anche il numero di scatoline nascoste. Occorre dire che i tools utilizzati per il reviewing sono molto migliorati rispetto ai primi tempi e le verifiche automatiche velocizzano notevolmente la gestione dei listing nelle code e delle eventuali problematiche.
C’è qualcosa che non sopporti?
“…Non mi piace il giallo, non mi piace l’una e un quarto del pomeriggio, non mi piacciono le melanzane…” (Cit.)
A parte scherzi e citazioni, in genere non sopporto alcuni tipi di cache non per il loro tipo ma per l’impostazione. Una tra tutte le “Vacation” che puntualmente appaiono nel periodo primavera/estate presentate senza neanche preoccuparsi di tradurre in una lingua conosciuta il listing e tantomeno le note per il reviewer. Altra cosa che non sopporto sono i listing vuoti.
Ti capita di sentirti impopolare?
No, mai sentito impopolare,. Ho conosciuto tanti geocacher durante gli eventi, per email etc. e ho sempre sperimentato un rapporto di reciproca stima. Alcuni geocacher scrivendo si rivolgono a me con il “Lei” (cerco di fargli cambiare subito idea), altri mi presentano agli amici come “..lui è un Reviewer!!!” oppure “…sai sono alla presenza di un Reviewer” ma in fondo sono e mi sento un Geocacher come tutti.
C’è un episodio che ti ha fatto arrabbiare?
Ma dai… “arrabbiare” è una parola che poco si addice ad un gioco, ad un divertimento.I n questi 6 anni non ricordo episodi che possano essere definiti tali, solo tanta pazienza e comprensione.
E un episodio che ti ha reso felice?
Come geocacher: le mie prime cache trovate, poi la numero 100. Come reviewer: tutte le volte che pubblico un listing di un nuovo giocatore.
Secondo te c’è una regola da cambiare nel geocaching?
In questo gioco ci sono talmente poche e semplici regole che pensare di cambiarle o non rispettarle sarebbe veramente assurdo. Questo poi non toglie che alcune di esse possano essere migliorate mentre altre seguono le mode del momento ma sempre a mio parere, rimanendo nel rispetto dei principi fondamentali del gioco.
Hai un consiglio sul rapporto da tenere tra reviewer e geocacher?
Dialogo – Ascolto – Comprension.
I reviewer non sono entità astratte e nemmeno infallibili, prima ancora di essere reviewer sono uomini e poi a seguire Geocacher. Sanno dare consigli secondo la propria esperienza senza contare poi tutto il background di Groudspeak. I reviewer sono sempre impegnati nel rispetto delle regole e tengono sempre bene in mente l’obiettivo del gioco, le cache. Quindi in caso di listing con contenuti particolarmente articolati o progettualmente diversi dai canoni classici comunicare per confrontarsi con il reviewer è la cosa migliore e più saggia che si possa fare.