FTF, una pratica diffusa non ufficialmente riconosciuta

30 gennaio 2018 JayeLex

E’ sempre dalla vita di tutti giorni che si trovano spunti per riflettere, approfondire ed imparare cose nuove. Dai log che può capitare di leggere si evince che molti ignorano cosa sia o se esista veramente.

Cosa dicono le linee guida

In linea di principio, a pensarci bene, il ragionamento logico deduttivo, così come esposto, sembra avere un fondamento. Non essendo una persona di per sè incline ad accontentarsi, decido di approfondire l’argomento iniziando a fare un’approfondita ricerca su geocaching.com per comprendere la posizione di Groundspeak al riguardo.

Ho letto e riletto più volte le linee guida senza, però, trovare un riferimento anche solo indiretto ad un obbligo di esclusiva o di pubblicare un cache inedito da parte di chi nasconde. E da Seattle sanno essere molto chiari e perentori quando si tratta di tutelare il proprio brand.

L’owner del cache è proprietario a tutti gli effetti

Passando in rassegna alcuni siti e portali dedicati al geocaching, si trova una funzione per importare i file gpx dei propri cache, già nascosti e pubblicati altrove, dal momento che, come si spiega nelle pagine del medesimo sito, il proprietario di un cache è tale a tutti gli effetti e, perciò, non può essere limitato nell’esercizio dei suoi diritti.

Se si considera che nascondere un cache implica dei costi, seppur contenibili al minimo, (per contenitori, logbook, pitture, altri accessori o materiali per il fissaggio), sembrerebbe piuttosto ingiusto limitare quella che risulta una proprietà effettiva su un oggetto fisico. Non è un caso, dunque, che nessuno abbia avuto l’ardire di anche solo commentare in proposito.

Il cache e una camera d’albergo

Per fare un esempio che renda più chiaro il concetto di proprietà di un cache e di pubblicazione, consideriamo un albergatore che volesse trovare nuovi ospiti per la propria struttura. Preparerebbe una pagina contentente brevemente una descrizione, l’elenco dei servizi offerti, le tariffe ed una galleria di immagini. Potrebbe, poi, pubblicare il tutto su uno dei tanti portali turistici attraverso i quali è possibile anche controllare la disponibilità e prenotare una stanza. Ma dal momento che l’albergo è di sua proprietà nulla gli vieta di pubblicare più schede su portali differenti (ad esempio venere.com, booking.com, lastminute.com etc… ).

Un po’ di market-ing …

Allo stesso modo nessuno può vietare ad un geo-proprietario di pubblicare il listing su più portali dedicati al geocaching. L’importante è verificare e rispettare le regole previste da ciascun sito. Ogni cache è speciale per definizione come speciale ed entusiasmante sarà il suo ritrovamento. Perché non rendere possibile questa scoperta ad un pubblico il più vasto possibile?

Casi pratici

A questo punto si possono configurare diverse situazioni:

  • cache pubblicato anche mesi dopo averlo nascosto, magari perché subito non si voleva pubblicarlo e poi si è cambiato idea o perché prima lo si è pubblicato su un altro sito, oppure ancora perché originariamente doveva essere destinato al ritrovamento da parte dei nostri figli e dei loro amici durante una festa.
  • cache pubblicato su più portali dedicati al geocaching (geocaching.com, opencaching.com, terracaching.com etc…), contemporaneamente o in date differenti. In questo caso, per correttezza, si consiglia di apporre il vostro logo personalizzato e non uno particolare identificativo di un solo portale.
  • cache nascosto in occasione di un evento, riservando dunque i primi ritrovamenti ai partecipanti, che verrà pubblicato in un tempo ragionevolmente breve ma successivo all’evento stesso.

Un FTF una garanzia?

In tutti i casi sopra citati che, come già chiarito, è impossibile evitare, risulta piuttosto difficile gestire e garantire un FTF, ovvero una sorta di riconoscimento a chi si lancia per primo in assoluto nella ricerca e ritrovamento del cache. Ci potrebbe essere sempre qualcuno che per qualche motivo lo ha trovato prima ancora della presunta pubblicazione su uno degli altri portali.

Conclusione

Una delle caratteristiche interessanti del geocaching è proprio la possibilità di poterlo vivere in libertà. Ciò significa che chi lo ritiene opportuno può inseguire bramosamente gli FTF, senza però la sicurezza di trovare un logbook immacolato. Qualora la sorte non gli sorridesse, non avrebbe, tuttavia, valide argomentazioni a sostegno delle proprie ragioni.

I Reviewer, interpellati sulla questione, non hanno potuto che confermare le mie deduzioni.

Buon divertimento, dunque, ma senza stress!