Geocaching Emilia-Romagna

14 settembre 2017 ravestorm

Nascita del gruppo Geocaching Emilia-Romagna

Chissà se quelli di GroundSpeak sono dei geni della sociologia. Magari avevano previsto che, con la lega a punti dell’event di quest’estate, sarebbero nati tanti nuovi gruppi di geocachers, spinti dal voler accumulare “dobloni”, confrontarsi con gli amici, e ottenere i souvenir di Mary Hyde.

Così è successo per noi. Appena saputa la notizia, magicamente sono girate svariate richieste di amicizia e ci siamo ritrovati tanti amici più o meno conosciuti, tutti carichi per vedere chi trovava più cache.

Durante i primi giorni penso che un po’ tutti abbiamo guardato quella schermata con tutti quei nickname dei nostri colleghi geocacher, persone che condividono con noi l’amore per ciò che è bello e la voglia di meravigliarsi per ciò che è nuovo. E ci sarà stato un momento, in cui tutti ci saremo chiesti: “Ma non è che assieme possiamo fare qualcosa di più, che racimolare punti per i souvenir?”

E poi, il post su Facebook: “Ragazzi, ma perché non facciamo un team?” E da lì tutto si è sviluppato in fretta. Giro di messaggi, scambio di nickname e numeri di telefono, e dal giorno alla notte erano nati sia il gruppo su Facebook che il gruppo WhatsApp del team Geocaching Emilia-Romagna. Forse altisonante, ma non siamo riusciti a trovare di meglio. Perché è difficile immaginare una parola che inquadri tutto ciò che la nostra regione ha da offrire, e noi non volevamo lasciare fuori nulla. E per consolidare il tutto (sempre con la scusa dei souvenir di Mary Hyde) Laeman ha organizzato il bellissimo event “Pirati dei Calanchi” in cui tutti ci siamo conosciuti di persona.

Abbiamo inoltre creato un account di gruppo, denominato Team_ER, per i nostri progetti in ambito geocaching.

Chi è il Team_ER?

Il Team_ER al completo durante l’event Pirati dei Calanchi

Chi siamo? Un gruppo di geocacher che abitano in Emilia-Romagna, da Modena a Cesenatico a Ferrara a Ravenna (con qualche infiltrato di San Marino, ma facciamo finta di niente anche perché il messaggio iniziale è partito proprio da loro!). Ragazzi giovani e persone più mature, chi con migliaia di ritrovamenti e chi ancora alle prime armi.

Cosa ci accomuna? Probabilmente una cosa in particolare, molto importante: alla domanda “Ma come mai in Italia, con tutte le meraviglie che ha da offrire, ci sono così poche cache?” Ci siamo dati la medesima risposta: “Evidentemente, ce le dobbiamo mettere noi!”.

Siamo ancora allo stadio embrionale, dobbiamo mettere ordine alle risorse e alle competenze di ognuno, e soprattutto organizzare tutte le idee che stanno già uscendo come un fiume in piena! Il potenziale è tanto e la voglia di fare ancora di più. Ed infatti non abbiamo certo perso tempo.

Il primo progetto del Team_ER

Le splendide Valli di Comacchio

Un primo progetto è già andato in porto: si tratta di una zona del Parco regionale del Delta del Po, le Valli di Comacchio. Esse costituiscono una delle zone umide più estese in Italia.

Dopo aver illustrato l’idea sia ai gestori della Stazione di Foce che al centro turistico Po Delta Turism, abbiamo ottenuto il pieno consenso da entrambi, compreso il comune di Comacchio.

Dopo diversi sopralluoghi e calcoli, siamo riusciti a realizzare una saga di tre Multi-Cache, una per ogni sentiero che parte dalla Stazione di Foce e che portano a Comacchio, Ravenna e verso la storica Salina di Comacchio. Durante i percorsi, lunghi complessivamente 15 km circa, è possibile ammirare il panorama unico delle saline: ampie distese d’acqua e cieli solcati da decine di specie di uccelli acquatici, fra cui spiccano i fenicotteri rosa. Un gioiello della regione, che speriamo venga più conosciuto e apprezzato grazie al nostro percorso di geocaching.

Le tre cache sono:

Le vie dalla Foce: verso la Salina

Le vie dalla Foce: verso Comacchio

Le vie dalla Foce: verso Ravenna

Per questo progetto dobbiamo dare totale merito a Laeman per l’idea, per aver preso i contatti necessari, aver fatto i sopralluoghi ed installato le cache altre ad aver organizzato l’evento pilota “Ritorno al Bettolino” per il lancio del progetto stesso.

Oltre a questo risultato, abbiamo iniziato a recuperare diverse cache da utenti non più attivi, in modo che il loro lavoro non vada perduto. Un esempio è la cache storica di Ravenna del 2008 “Onore all’imperatore”.

Insomma, siamo appena agli inizi, ma non tardiamo certo a darci da fare!

 

-Con la gentile collaborazione di Laeman-