I trackable: questi sconosciuti

7 settembre 2017 Lord Yoruno

Come tutti noi geocacher sappiamo ci sono geocache di tutte le dimensioni, da piccole come un bottone a grandi come il container di un camion, e quelle più grandi possono contenere, oltre all’onnipresente logbook, anche tante altre cose.

Anche questi simpatici gadget, perché no?

Si possono infatti trovare utili cianfrusaglie, generalmente prive di un valore reale ma di grande valore per i bambini (o i grandi, talvolta): giochini delle uova Kinder, biglie, matitine, mollettine di legno, bigiotteria, soldatini ecc.
Tutti questi oggettini sono generalmente conosciuti col nome di swag, e possono essere scambiati senza nessun tipo di problema e senza alcun accorgimento se non quello di lasciarne qualcuno in cambio in caso di prelievo.

Oltre a questi swag all’interno delle geocache si possono invece trovare anche oggetti più rilevanti nel mondo del geocaching: i trackable!

Tipi di trackable

Si tratta di oggetti numerati tramite un codice univoco, di proprietà di un geocacher, che viaggiano di cache in cache e i cui spostamenti sono riportati sul sito di geocaching nella pagina dedicata.

Questa è una geocoin storica!

I trackable più classici sono i travel bug e i geocoin. ; i primi consistono in una piastrina metallica numerata, simile a quelle di identificazione militari, che viene agganciata ad un oggetto scelto dal suo proprietario.

Due travel bug; si nota la placchetta metallica

I secondi invece sono in genere simili ad una moneta metallica (o lignea) dalla forma particolare, oppure creata direttamente dal proprietario.

Un geocoin piuttosto particolare
Geocoin personalizzato dal proprietario

I trackable hanno in genere uno scopo ben preciso (ad esempio arrivare in Cambogia, visitare cache in riva al mare ecc) stabilito dal loro proprietario e a cui ogni geocacher che trova il trackable dovrebbe partecipare.

Anche questo è un geocoin

Tracciabilità dei trackable

Oltre alla missione scelta dall’owner del trackable la particolarità principale di questi oggetti è quella di cambiare posizione spesso e di essere, come dice il nome, tracciabili; ad ogni spostamento viene conteggiato il numero di chilometri percorsi dal trackable, potendo quindi conoscere la distanza generale fatta e creando, inoltre, una mappa degli spostamenti effettuati.

Questo conteggio è però difficile talvolta da farsi…

Problemi di… tracciamento

Per poter creare correttamente la mappa e conteggiare i chilometri percorsi bisogna infatti che ogni geocacher che preleva un trackable da una geocache indichi correttamente che l’ha fatto e, una volta posizionato in un’altra, lo segnali nuovamente con l’apposito log.

Molto spesso infatti si trovano trackable all’interno delle cache non indicati però sul listing, nell’apposita sezione a lato.

Molto spesso, invece, si va alla ricerca di trackable che, ahimè, non sono più presenti fisicamente anche se così parrebbe dal listing.

Insomma, non è così automatico come possa sembrare a prima vista!

Loggare un trackable

Posizionare un trackable in una cache è abbastanza semplice: sia che usiate il vecchio o il nuovo sistema di log è presente, sotto il log che state scrivendo, la lista dai trackable in vostro possesso:

Basta selezionare quali state inserendo nella cache (Drop o Dropped off) e quali, invece, ci stanno solo transitando (Visit o Visited).
Dato che comunque i trackable sono in vostro possesso mi pare sempre giusto indicare che stanno transitando per una cache che avete trovato: io imposto di default a “visited” lo stato di tutti i trackable in mio possesso (ma è una mia scelta).

Un po’ più complesso invece il recupero dei trackable da una cache.
Come detto sopra ogni trackable ha un codice univoco che lo identifica; sarebbe piuttosto meglio dire che ne ha due, uno visibile al mondo intero e uno (sempre visibile al proprietario) che gli consente di essere prelevato dalle geocache e che contribuisce al computo degli spostamenti, il numero di tracciamento.

Usando il primo codice (ad esempio TB7AJRF) si può accedere alla pagina del trackable (http://coord.info/TB7AJRF), ma è solo il tracking number che consente di prenderlo e posizionarlo nel proprio inventario.

Per accedere alla pagina del trackable ci sono due possibilità: o dall’inventario della cache che lo ospita oppure inserendo nella pagina https://www.geocaching.com/track/, nell’apposito campo, il codice trovato sul trackable e facendo poi click su Traccia (o Track).

A questo punto, dalle opzioni del trackable, si può aggiungere un nuovo log per effettuare il prelievo facendo click su Trovato? Loggalo! (Found it? Log it!) inserendo il codice identificativo nell’apposito campo (se non già presente):

Si può anche indicare che il trackable non era nell’inventario della cache (Grab it from somewhere else) o che, semplicemente, si è deciso di lasciare solo una nota o di fare solo il Discover It (ci si limita a dire che lo si è visto, nulla di più).

La missione del trackable: quanti di voi la leggono?

La parte che forse viene meno letta in assoluto relativamente ai trackable è la missione, e cioè cosa il proprietario del trackable abbia deciso di fargli fare prima di metterlo in viaggio.

Di solito sarebbe buona regola, prima di prelevare un trackable da una cache, collegarsi al sito, mettere il codice del trackable e leggerla e, solo dopo tutto questo, decidere se prelevarlo dalla cache perché in grado di portare avanti la missione o, piuttosto, di lasciarlo dov’è.
Dato che non è sempre possibile fare tutto questo molti trackable vengono recuperati a priori e solo dopo la missione viene letta.

Sarebbe però bello che si facesse più attenzione a questa parte del gioco, spesso troppo trascurata: ci sono molti bambini che, tramite i genitori, hanno messo in viaggio trackable chiedendo di fare le foto dei loro giochini nei posti che visiteranno, o magari altri che cercano di farli tornare dove il proprietario ha fatto il proprio viaggio di nozze, molti anni prima.

Insomma, perdere 5 minuti del proprio tempo per far felice il proprietario del trackable prelevato da una cache costa davvero poco: fatelo!

Se invece pensate di rilasciare voi stessi un trackable magari potrebbe essere una buona idea scrivere su un foglio la missione, magari in più lingue, plastificare il foglio e attaccarlo al trackable: faciliterete di molto i geocacher che lo troveranno e, magari, saranno più propensi a seguirne la missione!