Il lato umano dei geocacher: “Humans of Geocaching”

8 giugno 2017 JayeLex

Intervista ai promotori del progetto internazionale 

 

Ciao ilTozzo, ciao Serradino, qualche tempo fa girando su un gruppo Facebook di Geocaching ho scoperto di “Humans of Geocaching”, le storie che vengono raccontate mi hanno molto colpito, com’è nato il progetto?

Serradino: Ciao Jayelex e grazie dell’invito a raccontare di questa esperienza. Essendo sia io che ilTozzo appassionati dell’animo umano, per studio e per lavoro, e assetati nel conoscere le storie delle persone, da un po’ di tempo ci frullava una domanda nella testa: “Cosa spinge i Geocacher ad avere tutta questa passione e dedizione per questa attività?”.

ilTozzo: Esatto poi in realtà l’idea di fare un blog collaborativo è nato quasi per caso. Durante un evento di Geocaching stavamo facendo brainstorming su cosa avremmo potuto presentare per il GIFF. Tenendo in mente la domanda di Serradino ci siamo resi conto che sarebbe stato bello mostrare il lato umano dei Geocacher, raccontare le loro storie, condividere la loro visione del Geocaching e il significato unico che ha per loro.

Non poteva che nascere da un event di Geocaching! Spiegatemi meglio: come funziona? E chi può scrivere le storie?

ilTozzo: È molto semplice: qualsiasi persona, indipendente dal numero di ritrovamenti di cache, può visitare humansofgeocaching.com e aiutarsi tramite il questionario (lo trovate qui) a scrivere la sua storia. Ad esempio chiediamo di raccontare le esperienze che si ricordano con maggior piacere, di spiegare il significato che il Geocaching ha per loro e come abbia cambiato la loro vita.

Serradino: Quando riceviamo i questionari, uniformiamo leggermente le varie risposte, rendendole un vero e proprio articolo, e poi le pubblichiamo, solitamente a cadenza settimanale. Il Martedì all’ora di pranzo sul sito web inviamo una mail agli iscritti alla newsletter e nei giorni successivi postiamo sui vari social: Facebook, Instagram e Twitter. Attualmente stiamo raccogliendo solo articoli in inglese per poter avere un pubblico internazionale.

Come è stato accolto dalla comunità internazionale?

ilTozzo: Direi in maniera molto positiva: abbiamo ricevuto diversi commenti entusiasti da Geocacher di tutto il mondo che hanno apprezzato l’idea e ci hanno aiutato a spargere la voce sui social media. Qualche giorno fa, inoltre, siamo stati citati sul blog ufficiale di Geocaching!

Serradino: Ma la cosa migliore è che riceviamo periodicamente le storie dei Geocacher da ogni parte del mondo, senza fare troppa fatica! È molto interessante vedere come le donne cacciatrici siano molto più coraggiose nel raccontare e condividere le loro esperienze rispetto agli uomini, che invece dobbiamo sollecitare maggiormente. Sette storie su dieci sono scritte da donne!

Potere alle donne! Mi fate venire voglia di raccontare anche la mia storia. Per adesso, quale storia vi ha colpito maggiormente?

ilTozzo: Personalmente, mi ha colpito parecchio la storia di Kataleya_88: credo che sia stata molto coraggiosa a parlare pubblicamente di un aspetto così personale e difficile del proprio essere e mi ha colpito sapere come una ragazza, che conosco di persona, potesse nascondere questo peso. Mi ha anche colpito sapere come il Geocaching possa averla aiutata così tanto a migliorare!

Serradino: Ogni storia è unica scegliere è molto difficile, quello che mi ha colpito in generale è il poter conoscere di più delle motivazioni che spingono e uscire dalla propria zona di comfort e imparare qualcosa da stessi, superare una malattia, passare del tempo in famiglia e la passione per l’avventura e la scoperta. La storia di Kazuma è quella che più mi ha mostrato un lato che non conoscevo del Geocaching, non potevo immaginare cosa provano e passano i reviewer nel gestire una community così speciale! Grazie e complimenti a tutti i volontari e reviewer per il grandissimo lavoro che fate!!

Quali futuri sviluppi vedete nel vostro progetto?

ilTozzo: Tutto è partito parlando del GIFF e ci piacerebbe trasferire il nostro progetto su video… dobbiamo solo capire come!

Serradino: Qualche idea c’è già, manca solo il tempo per portarla avanti. Inoltre stiamo costruendo dei badge elettronici di Humans of Geocaching da distribuire a tutte le persone che hanno inviato la loro storia in modo che possano inserirla sul proprio profilo di GC e magari, perché no, dei trackable a tema! 😀 Se avete idee, volete aiutarci a crescere siamo super disponibili a collaborazioni.

Quali sono i punti forti del Geocaching e cosa sarebbe opportuno migliorare?

ilTozzo: Secondo me il punto forte del Geocaching è che non ha vincoli e ognuno può avere l’approccio che preferisce, prendendo gli aspetti che più gli piacciono e combinandolo con le proprie passioni: cache ce ne sono ovunque e c’è un po’ di tutto per tutti! Un miglioramento potrebbe essere un “blocco” prima di poter pubblicare cache, ad esempio prima di pubblicarne una bisogna averne trovate almeno un tot, in modo che chi pubblica abbia un’idea chiara di cosa sia una cache e di come dovrebbe essere fatta e piazzata.

Serradino: La mia risposta a questa domanda la potrete leggere quando mi deciderò a raccontare la mia storia su Humans of Geocaching, anche i fondatori sono pigri in questo senso. 😛

Come vedete il Geocaching italiano rispetto agli altri paesi?

ilTozzo: Ciò che mi piaceva del Geocaching in Italia, rispetto a quello di altri paesi, era un approccio più “di qualità”, dove si cercava un significato per le cache, sia che fosse la scoperta di un bel posto, sia che fosse la ricerca di una cache ben costruita o la risoluzione di una mystery particolarmente intricata. Uso il passato perché, purtroppo, negli ultimi tempi sto notando il cambiamento verso un approccio più ludico, in cui la ricerca di una cache è fine a sé stessa e magari all’incrementare qualche valore statistico.

Quale messaggio vi sentite di comunicare a tutti i colleghi Geocacher?

ilTozzo: Ognuno ha una diversa idea e un diverso approccio al Geocaching: trovate il vostro, migliorerà la vostra esperienza di gioco e magari anche quella degli altri!

Serradino: Con il Geocaching abbiamo l’opportunità di passare del tempo di qualità con persone che possono anche essere molto diverse da noi. Consiglio a tutti di sfruttare questo tempo per essere curiosi e farsi raccontare le storie degli altri, non parlare solo di finds e statistiche, ma anche di scelte di vita ed esperienze di crescita. La prossima volta che andate a caccia in gruppo, giocate a farvi le domande che trovate su http://HumansOfGeocaching.com, ne scoprirete delle belle! 😀

Bravi, continuate così!