La Virtual Reward è stata un successo?

20 ottobre 2018 ilTozzo

Quando ho iniziato a pensare a questo articolo, verso la fine di luglio, la mia risposta era chiara e semplice: no. All’epoca le nuove virtual reward, pubblicate in tutto il mondo erano intorno alle 1800, meno della metà delle 4000 rilasciate da Groundspeak 11 mesi prima: di tutti gli owner selezionati come i migliori owner, meno della metà aveva accettato di pubblicare la virtual regalatagli.
Poi, con l’inizio di agosto, c’è stato un risveglio generale e in meno di un mese le virtual pubblicate sono state più di 800: praticamente la metà della stessa quantità di virtual pubblicate negli 11 mesi precedenti sono state fatte uscire in un solo mese, fino a raggiungere il totale odierno di 2668.
A livello di pubblico, invece, il successo è stato alto ed è rimasto in crescita per tutto l’anno in cui le virtual sono state pubblicate. È stato calcolato che le virtual ottengono in media più punti favoriti rispetto alle altre cache e che vengono visitate più spesso, anche se questo può essere dovuto semplicemente al fatto che siano un tipo di cache particolare.

Franz Kafka – mechanical bust, a Praga, è la virtual reward più cercata nel mondo: 4266 found! (photo by Dash*)

E in Italia?

La situazione del geocaching in Italia non è delle più rosee e questo si è manifestato anche nell’assegnazione delle virtual reward: delle 2668 totali, soltanto 26 sono state pubblicate nel nostro paese (25 se escludiamo quella in Vaticano); anche qui si è aspettato l’ultimo momento, dato che 6 sono state pubblicate durante il mese di agosto, 2 in settembre e una addirittura a fine ottobre!
Non solo: di queste 25, un terzo (8) sono state pubblicate in Trentino Alto Adige, mentre i restanti due terzi distribuiti più o meno equamente nel resto d’Italia, con una maggior concentrazione nelle città. Ma la cosa forse più triste è che se escludiamo le cache pubblicate da stranieri in Italia e quelle pubblicate dai volontari (che hanno ottenuto il premio in automatico), sono soltanto 12 (su 4000) gli owner selezionati “per merito” nel nostro paese, di cui 6 soltanto in Trentino Alto Adige. (Mi viene da chiedermi cos’abbia il Trentino di tanto speciale… :P)
Il confronto con altri paesi europei è abbastanza impietoso, dato che, ancora una volta, siamo in fondo alla lista per numero di virtual reward pubblicate. Tralasciando i paesi in cui il geocaching è diffusissimo come Germania, Regno Unito, Francia e Repubblica Ceca (rispettivamente 469, 146, 125 e 116 virtual), siamo sorpassati anche da paesi in cui il geocaching non è così diffuso, come Olanda (64), Spagna (60), Norvegia (52), Belgio (45) e Polonia (33).

La più cercata in Italia è The Thunderstorm, a Firenze, con 781 found! (photo by Team-Issk)

Per rispondere alla domanda iniziale…

… la virtual reward è stata sicuramente un successo di pubblico: la reintroduzione di un tipo di cache raro ha permesso a molti geocacher di trovarne di più e a quelli più nuovi di entrare in contatto con questa nuova tipologia e di apprezzarne le caratteristiche.
Meno successo ha avuto nell’assegnazione (tralasciando le varie polemiche a riguardo), ma, se questa prima tornata di virtual è stato un esperimento di Groundspeak per valutarne l’andamento, il messaggio è chiaro: le virtual piacciono, quello che è da cambiare è il metodo di assegnazione, per evitare che 1700 virtual vadano “sprecate” e che ce ne siano sempre di più in paesi dove ce ne sono già parecchie, mentre rimangano poche dove già ce ne sono poche.
Non si sa ancora quale sia il futuro delle virtual; l’unica informazione, se così possiamo dire, “ufficiale” viene da una Lackey che, al Mega di Cracovia di quest’anno, ha detto: “Avrete presto notizie al riguardo”. Non ci resta che aspettare (e incrociare le dita)!