La scelta del Lord: The Lost Church

4 giugno 2017 Lord Yoruno

Fin da quando ho iniziato a cercare cache mi ha sempre più incuriosito il luogo, piuttosto che la cache in sé: personalmente considero la visita a posti nuovi e semi-sconosciuti come la parte più interessante del geocaching, e la cache vera e propria come una gradita aggiunta che va solo a completare la bellezza del la scoperta.

Inauguro quindi con estremo piacere questa piccola rubrica sui luoghi delle cache che, personalmente, ritengo più interessanti tra quelle che ho trovato.

Voglio quindi iniziare da una perla architettonica che, in mancanza di una cache, forse non avrei mai scoperto: l’oratorio di San Biagio in Rossate.

Un po’ di storia

Storicamente la zona di Rossate, in mezzo alla campagna lombarda, viene già ricordata nel 1180 come “castro de Roxate“; vi era quindi documentato un castello fortificato, probabilmente corrispondente oggi al cascinale ancora esistente ai confini di Rossate, frazione di Lavagna di Comazzo (LO).

Gli anni passarono e, nel 1514, il piccolo feudo divenne proprietà dei figli di Bartolomeo Calco e dei loro eredi, e in particolare di Gerolamo, deputato della Fabbrica del Duomo di Milano nel 1515.

A lui si deve infatti il finanziamento della chiesetta di San Biagio, documentata nel 1532.

Chiesa di Rossate prima del restauro
Chiesa di Rossate prima del restauro

La costruzione è caratterizzata dallo schema planimetrico centrale e dal blocco strutturale di base di forma quadrangolare,aperto su tre lati da cappelle lungo gli assi principali. Sui prospetti in mattone a vista si ripete un motivo assimilabile al tema dell’arco trionfale.L’intero blocco centralizzato è sovrastato da un alto tiburio a due ordini contenente la cupola.

La forma architettonica esterna è ripetuta anche all’interno, dove si passa dal quadrato di base all’ottagono della cupola.

Queste particolari caratteristiche ne fanno risalire la realizzazione al Bramante e alla sua scuola, nonostante la localizzazione isolata ai limiti del borgo agricolo.

Un falco nella campagna circostante
Un falco nella campagna circostante

Il recupero dell’oratorio

Riscoperta e salvata dal degrado solamente nel 1977, la piccola chiesa venne consolidata nel 1991 per evitarne il crollo.
In seguito, nel 2001, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio avviò un’indagine in vista di un possibile restauro e riconsacrazione.

Bisogna aspettare però il Giugno del 2016 per rivedere la chiesa recuperata, solo dopo che la società Tangenziale Esterna SpA ne finanziò i costi come opera di recupero collegata alla realizzazione della BreBeMi, TEEM e delle ciclabili della zona.

L'interno
L’interno

La cache

G&M – The Lost Church, di gigioll & marina, venne nascosta l’11 Ottobre del 2008 e trovata per prima da speedy166 in una bella giornata autunnale.

La chiesa ai tempi era ancora in condizioni di palese abbandono, ma in ogni caso dotata di notevole fascino per i geocacher di passaggio.

In tanti sono passati da qui, nel corso degli anni: mi permetto di citare ad esempio bulldraga, anubi, giosa, TheBart, ilTozzo e anche kazuma, che commenta la cache in questo modo:

“Il geocaching è grande soprattutto per queste cose… scoprire questi piccoli angoli del nostro paese che mai avremmo trovato in alcuna guida turistica.”

Io trovai la cache solo nel Dicembre del 2013, e ancora il restauro non era iniziato; oggi invece la zona è stata riqualificata, e ci si arriva anche abbastanza agevolmente in auto, sebbene su strada sterrata.

Io personalmente vi consiglio una gita in zona, di cache oltre a questa ce ne sono parecchie e la visita vale assolutamente il viaggio!