La scelta del Lord: Acquedotto del Mellerio

11 luglio 2017 Lord Yoruno

Continuiamo la rubrica sui luoghi delle cache con un’altra perla nascosta, questa volta in Brianza, più precisamente nella zona di Casatenovo (LC): l’acquedotto del Mellerio.

Un po’ di storia

La valle del Rio Pegorino è solcata da un piccolo corso d’acqua, di portata molto variabile, che si forma dalla confluenza di varie fonti nei territori di Triuggio, Besana, Casatenovo e Correzzana.
Qui, su volere del Conte Giacomo Mellerio, l’omonimo acquedotto venne costruito nel 1818, appositamente per portare acqua ai giardini della villa di Gerno con un tragitto di circa 8 chilometri lungo la valle.

L’opera si snodava ai tempi attraverso i boschi e le valli mantenendo una pendenza costante che aveva richiesto, durante la sua realizzazione, l’edificazione di notevoli ponti e meritandosi, all’epoca, il plauso di numerosi personaggi storici locali.
L’abate Luigi Polidori, spesso ospite del Gernetto, ricambiò la cortesia con un poemetto dedicato proprio all’opera dell’acquedotto:

Laterizio lavor di man maestra
Quegli archi sono, che congiunti insieme
Di non comune onor v’ornan la vetta.

Sappi che loro in grembo occulta scorre
Linfa che, dono di montana valle,

Qua per lungo cammin arte conduce.

Dell’opera di ingegneria idraulica restano anche alcune testimonianze orali, che narrano di una diramazione dello stesso fatta costruire poco dietro l’abitato di Sant’Eufemia a Correzzana, atta a dirottare parte delle acque all’interno della corte di Campofiorenzo, povera di risorse idriche.
Di queste voci furono poi trovate alcune conferme durante la costruzione, negli anni ’90, di alcune abitazioni lungo via Somaglia ed il suo proseguimento correzzanese di via Kennedy.

Nel corso del ‘900 le acque sorgive vennero convogliate in una tubatura metallica per l’intera lunghezza del percorso: i resti delle tubazioni ed alcuni pozzetti d’ispezione sono ancora visibili insieme ad alcuni segmenti di muratura sparpagliati lungo tutto il percorso, partendo dalle sorgenti poste sotto cascina Rancate (dove resta in buono stato di conservazione la cisterna originaria) sino alle opere presenti all’interno della villa del Gernetto, oggi privata e chiusa al pubblico.

La cache

All'interno dell'acquedotto
All’interno dell’acquedotto
All'interno dell'acquedotto
All’interno dell’acquedotto

Due sono le cache dedicate all’Acquedotto del Mellerio: la prima, oggi archiviata, venne posizionata ad Agosto del 2013 da killvix, ora non più attivo, e trovata da una trentina di persone solamente.
La seconda, attualmente attiva, è stata invece nascosta da simoktm nel Dicembre del 2016, e trovata da   solo 9 persone ad oggi.

Un vero peccato, secondo me, vista la bellezza del luogo e dei resti dell’acquedotto ancora in buono stato, soprattutto nella zona di posizionamento della cache.
Purtroppo l’area del Rio Pegorino rimane un po’ più distante dai percorsi usuali, ma consiglio vivamente a tutti di prendervi un po’ di tempo per una piccola esplorazione!