7200
cache in Italia

i cache italiani su geocaching.com

Quando abbiamo deciso di non mantenere più il database dei cache italiani, abbiamo ricevuto numerose email di geocacher che ci chiedevano come fosse possibile ottenere questa funzionalità, visto che non era più disponibile in maniera gratuita e totalmente libera da nessun'altra parte.
Poichè la missione di questo sito è da sempre quella di essere di supporto ai geocacher ed aiutare la diffusione di questa attività nel nostro paese, abbiamo deciso di venire incontro alle necessità di tutti i geocacher italiani con questa pagina che fornisce a tutti le minime istruzioni per poter usufruire al meglio della splendida mappa interattiva che viene messa a disposizione dal sito ufficiale e che si è evoluta sino a diventare un perfetto sistema avanzato per la ricerca visuale dei cache nella propria o in una qualsiasi zona del mondo.

scegliere regione e provincia

La prima operazione da compiere consiste nello scegliere in quale zona si intende effettuare la ricerca dei cache.
Per rendere questa ricerca più semplice e più immediata basta utilizzare le due dropdown che trovate qui a destra.
La dropdown delle provincie si popola quando viene selezionata una regione.
Una volta terminata la vostra selezione, premete il bottone "Apri Mappa" e in una nuova finestra/tab si aprirà la pagina del sito Geocaching.com con la mappa interattiva della zona da voi richiesta.
Regione: 
Provincia: 
A questo punto se avete bisogno di ulteriori informazioni su come utilizzare la mappa, potete ritornare su questa pagina, mantenendo comunque aperta quella del sito ufficiale.

le caratteristiche della mappa

E' probabile che sulla mappa non siano presenti i cache: questo avviene quando si selezionano aree troppo vaste o quando vi sia un numero molto elevato di cache all'interno della zona visualizzata.
A dire il vero questo potrebbe esserere un ottimo segno perchè potrebbe significare che il geocaching si sta diffondendo sempre di più all'interno del nostro paese.
Il servizio utilizza le librerie di Google e per questo per muoversi all'interno della mappa si utilizzano le stesse operazioni, diventate oramai molto familiari, offerte da Google Maps: la mappa si nuove trascinando il mouse (ossia muovendo il mouse tenendone premuto il tasto principale), o utilizzando i cursori in alto a sinistra. Sempre a sinistra si trovano i tasti e la scala per gestire lo zoom della mappa stessa, mentre sulla destra (sempre in alto) sono presenti i bottoni per il tipo di visualizzazione: quella classica, quella satellitare (con la possiilità di sovrapporre i nomi della mappa classica) e quella topografica del terreno.
Sopra la mappa, sulla sinistra, ci sono tre bottoni che servono per definirne la dimensione e oltre il bordo destro è presente un bottone evidenziato da una piccola freccia, che permette di allargare ulteriormente la mappa stessa sino ad occupare tutta la finestra.

i cache sulla mappa

Una volta localizzata la zona di vostro interesse, effettuate lo zoom sino a quando sarete soddisfatti della visuale. Sulla mappa saranno così evidenziati tutti i cache presenti all'interno dell'area selezionata. Tutti quelli con uno sfondo scuro sono quelli temporaneamente disabilitati, mentre quelli su sfondo bianco sono attivi e quindi cercabili.
Insieme alle classiche icone, che rappresentano la tipologia del cache, ce ne sono due particolari: la stella, che indica un cache nascosto da voi e lo smile, che indica quelli che voi avete già trovato.

limitare i risultati

Sulla parte destra dello schermo avete una serie di caselle, tutte selezionate che rappresentano i differenti tipi di cache. Sono anche presenti due caselle non selezionate, che utilizzano gli stessi simboli visti in precedenza a rappresentare i cache già trovati (smile) e quelli nascosti (stella).
Lo scopo principale di tutte queste caselle è di permettere di effettuare una preselezione dei cache: se siete interessati, ad esempio, ai soli Tradizionali o Multi che non avete nè trovato nè messo... dovete semplicemente lasciare selezionate le caselle che rappresentano i simboli interessati nella parte alta, e, nella parte bassa, selezionate entrambe le caselle.
Subito sotto è presente l'elenco dei cache risultanti dalla selezione eseguita tramite le caselle e che sono presenti sulla mappa.
E' possibile rendere più semplice l'associazione tra i cache sulla mappa e quelli sulla lista semplicemente selezionando la casella Show numbers of map che vi permetterà di collegare ogni cache grazie all'uso di numeri progressivi.

evidenziare i risultati

La preselezione ha sicuramente ridotto il numero di cache a quelli che sono di vostro interesse e magari, attraverso ulteriori zoom, avete ulteriormente ridotto la dimensione della zona su cui focalizzare la vostra attenzione di cercatori.
Se vi muovete con il mouse sulla lista di destra verrà evidenziato il cache corrispondente sulla mappa. Allo stesso tempo se se vi posizionate con il mouse sopra una delle icone, apparirà il nome del cache e si evidenziarà, ovviamente, quello corrispondente sulla lista.

selezionare un cache

Cliccando su un cache (non importa se dalla mappa o dalla lista laterale) apparirà una piccola finestrella che ne evidenzierà le caratteristiche principali. Oltre al nome e al codice, verranno riportati l'autore, i livelli di difficoltà e di terreno, la data in cui è stato nascosto e la sua dimensione.
Sia il nome che l'autore sono dei link e cliccandoli si apriranno, in una nuova scheda o finestra (a seconda di quale browser state utilizzando e di come lo avete configurato), le rispettive pagine. Nell'ultima riga saranno poi presenti anche altri link, tramite i quali sarà possibile aggiungere il cache ad un vostro bookmark (Boormark it) inviarne le coordinate ad un GPS (Send to GPS) oppure andare direttamente alla pagina per inserire un log (Log Visit).

trackables

Qualora all'interno del cache fossero presenti dei Trackables, in cima alla finestra sarà anche presente anche un nuovo tab. Selezionando quel tab, semplicemente cliccandoci sopra, la finestra si trasformerà nell'elenco di tutti i Travel Bug e/o i Geocoin che risiedono all'interno del cache.
A questo punto basta cliccare sul nome di uno di questi trackable per far aprire (sempre in una nuova scheda o finestra) la pagina descrittiva dello stesso.


Sul sito ufficiale è anche attiva la beta della nuova versione della mappa, ancor più potente. Appena Groundspeak deciderà di rilasciarla in forma ufficiale, provvederemo ad aggiornare questa guida.