Un regalo virtuale da Geocaching HQ

24 agosto 2017 kazuma

Cache VirtualeIl 24 Agosto 2017 verrà ricordato come una data speciale per il mondo del geocaching. Alcuni giocatori (per la precisione solo 4000 in tutto il mondohanno ricevuto un regalo particolare da parte di Geocaching HQ: un cache virtuale.

 

Cache Virtuale: "Cheops V"
Egitto: Cheops V [GCJG9J]

Wow… li hanno rimessi?

Diciamo subito che la risposta è no.

Dal Novembre 2005 i cache virtuali sono solo “salvaguardati” (grandfathered) e non se ne possono realizzare di nuovi. Quelli esistenti (a ieri erano 23) continuano la loro vita normale, ma non possono essere adottati. Questa decisione, che creò qualche malumore nella community, derivò dal crescente numero di geocacher che creavano cache virtuali senza curarli e senza controllare la validità dei log. In aggiunta stavano aumentando quelli che si potevano risolvere da casa, semplicemente utilizzando internet (soprannominati “Couch Potato Virtuals“).

Ma Geocaching HQ ha proprio scelto questo tipo di cache come regalo.

 

Cache Virtuale "Clifden Bridge (Clifden, Southland)"
Nuova Zelanda: Clifden Bridge (Clifden, Southland) [GC1FCC]

Come saranno gestiti?

Come accennato, il sistema non prevede la creazione di un cache virtuale. Per questo motivo i destinatari troveranno il proprio regalo, generato automaticamente da Geocaching HQ, insieme ai propri cache in lavorazione. All’interno sarà presente una nota che contiene una breve spiegazione e qualche piccola indicazione.

I proprietari avranno un anno di tempo per sviluppare l’idea, completare il listing e inviarlo in pubblicazione. Non essendo ammessa l’adozione, non sarà possibile cedere questo regalo ad altri geocacher. Alla scadenza di questo periodo Geocaching HQ provvederà ad archiviare i geocache non pubblicati.

Trattandosi di cache a tutti gli effetti è naturale che debbano essere rispettate le Linee Guida. Quelle che noi geocacher dovremmo conoscere molto bene.

Per l’occasione, però, Geocaching HQ ha voluto aggiungere qualche ulteriore nota legata a aspetti specifici e le ha inserite all’interno del “Centro Assistenza“. Unico neo di queste queste “Linee Guida Aggiuntive” è che sono disponibili solo in inglese, francese e tedesco. Noi reviewer italiani abbiamo provveduto a tradurle e inserirle all’interno del “Regional Wiki“.

In questo articolo abbiamo voluto analizzarne qualcuna più in profondità.

 

Cache Virtuale: "[CnK] VIA APPIA #2# Tempio di Giove Anxur"
Italia: [CnK] VIA APPIA #2# Tempio di Giove Anxur [GC7981]

Posizionamento

Il fatto che questi geocache non abbiano nulla di fisico, nemmeno nei waypoint addizionali, semplifica il discorso legato alla prossimità. Geocaching HQ ha scelto di non imporre troppi paletti lasciando maggiore libertà. Questo significa che non ci si deve preoccupare dell’eventuale presenza di altri cache (sia fisici che virtuali) nelle immediate vicinanze delle coordinate scelte.
Questa decisione ha senso anche se si considera che si parla di un regalo fatto ad un ristretto numero di geocacher e questo non dovrebbe generare troppi problemi.

Discorso a parte può essere quello relativo ai contenuti del listing. Nei classici geocache non esiste alcuna limitazione e l’idea è quella di mantenere la stessa libertà anche per questo tipo di cache. Le Linee Guida Aggiuntive, però, prevedono che un proprietario possa chiedere ai reviewer se sono già previsti cache simili nella stessa zona, per evitare di proporre un duplicato.
Credo che questa opzione sia estremamente importante e poiché si tratta di un limitato numero di proprietari, sarebbe auspicabile che non si creassero dei doppioni. Per questo motivo anche i reviewer avranno la possibilità di far notare l’eventuale esistenza di qualche altro cache in pubblicazione con contenuti simili. Ovviamente sarà lasciata libertà ai proprietari se rivedere o meno la propria idea.

Geocaching HQ ha deciso di ribadire l’importanza che il luogo scelto debba essere di libero accesso a tutti i geocacher. E’ generalmente accettato, ad esempio, il pagamento di un biglietto di ingresso, sempre che questo non sia in contrasto con la sezione sui cache commerciali presente nelle Linee Guida.
E’ possibile scegliere luoghi riservati solo ed esclusivamente in presenza di un esplicito permesso da parte del proprietario o del gestore dell’area. Queste informazioni devono essere fornite, se richieste, a un reviewer o a Geocaching HQ.

 

Cache Virtuale: "Escape From Alcatraz"
USA: Escape From Alcatraz [GCF7A2]

Manutenzione

Se si associa il concetto di manutenzione al solo controllo dello stato di un contenitore o del logbook in esso contenuto, può risultare strano parlare di manutenzione per i cache virtuali. Nella realtà la manutenzione è molto altro:

  • sul listing: aggiornandolo a seguito dei cambi di condizioni (ad esempio di accesso);
  • sui log: cancellando quelli fasulli o non consoni (ad esempio contenenti bestemmie).

Quando si parla di geocache virtuali questo tipo di manutenzione è fondamentale. Come accennato in precedenza è stata proprio la poca cura di questi aspetti parte della decisione che ha portato Geocaching HQ a fermarne la creazione di nuovi.

In queste Linee Guida Aggiuntive per i cache virtuali è stata dedicata una sezione per indicare i “Logging Task“. Si tratta di tutte le operazioni che sono accettate per poter confermare che il geocacher abbia effettivamente visitato il luogo indicato dalle coordinate. Tra queste vi sono diverse possibilità di effettuare fotografie, ma non deve essere mai richiesto di mostrare il viso del geocacher. Si può anche optare per delle risposte a delle domande. In questo caso è auspicabile una verifica per evitare che le risposte non siano acquisibili in rete (ad esempio tramite Google Street View).

 

Cache Virtuale: "Cristo de la Concordia Cache"
Bolivia: Cristo de la Concordia Cache [GCG8Q4]

E in vacanza?

Un argomento indirettamente legato alla manutenzione ma sempre difficile da affrontare è quello relativo ai cache in vacanza.

Proprio perché virtuali, Geocaching HQ ha deciso di permettere ai geocacher di scegliere luoghi lontani da casa, purché li abbiano visitati nei 2 mesi precedenti alla pubblicazione. I proprietari dovranno, però, preoccuparsi di mantenere i listing con le eventuali modifiche che si potranno verificare (ad esempio cambio delle modalità di accesso).

Molto interessante è la posizione presa da Geocaching HQ riguardo alla lingua utilizzata nel testo e nelle indicazioni per la validazione del log. Prendendo spunto dalle Linee Guida degli EarthCache, le pagine dei geocache virtuali devono essere redatti o nella lingua locale oppure in inglese. Quando è presente la lingua locale deve sempre essere la prima. I proprietari sono però incoraggiati ad utilizzare anche altre lingue.

E’ importante ricordare che i reviewer possono sempre richiedere una traduzione dei testi qualora non siano scritti in una lingua a loro conosciuta.

 

Cache Virtuale: "Kala Pattar"
Nepal: Kala Pattar [GCG58G]

Qualche considerazione

Voglio chiarire subito che sono molto contento di questo ritorno, anche se limitato e temporaneo.

Il motivo principale è che personalmente reputo che questo regalo non sia stato fatto ai geocacher selezionati da Geocaching HQ, ma a tutti coloro che avranno la possibilità di cercarli. Quando un cache virtuale è ben progettato e realizzato, infatti, non può che migliorare quella che Geocaching HQ ama definire come “geocaching experience”. Questi cache porterebbero i geocacher in luoghi dove nasconderne di fisici sarebbe estremamente complesso se non impossibile oppure potrebbero proporsi come un perfetto completamento di percorsi, come quelli turistici o educativi.

E’ ovvio che molto dipenderà dai criteri alla base dell’algoritmo utilizzato per la scelta dei destinatari di questo regalo. Se è stata data importanza alla qualità, all’esperienza e all’attenzione alla manutenzione sono più che convinto che la probabilità di avere dei geocache virtuali di ottima qualità sarà molto elevata.

Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi. Magari se questo esperimento funzionasse…