Voyageo, ai confini della conoscenza

13 ottobre 2017 Geocobbo

Inauguriamo oggi la nuova, imprescindibile rubrica “Voyageo”, curata dall’esperto Roberto Geocobbo che indagherà nei misteri e nelle mistery del geocaching, rispondendo ai nostri dubbi.

Buonasera a tutti gli alieni in ascolto e benvenuti alla prima puntata di Voyageo.
Iniziamo con la segnalazione che ci ha inviato in Redazione il geocacher Truecol di Firenze.
Caro Geocobbo, un giorno, non trovando un modo migliore per tirare sera, ho deciso di aprire l’App di Geocaching. Mentre sceglievo un luogo vicino a casa per andare a fare geocaching, ho fatto casualmente questa incredibile scoperta. Mi aiuta a capire il mistero? Agevolo uno screenshot.”
Tra poco capiremo di cosa si tratta attraverso l’immagine che Truecol ci ha mandato. Vi anticipo che siamo a Peretola, un ridente sobborgo di Firenze, in prossimità della geocache GC33H6J. Tutto questo e altro a Voyageo. Sì, ma tra un attimo, dopo la pubblicità.
[Seguono le pubblicità del Buondì Motta, Polident adesivo per dentiera e Banca Mediolanum].

Ben ritrovati. Prego la regia di mostrare lo screenshot di Truecol.

Voyageo - Screenshot di Truecol

Notiamo subito qualcosa di strano: un oggetto non identificato con le sembianze di un particolare tipo di pasta ripiena, che prende il nome di “tortello”, sta sorvolando l’area. L’ipotesi più immediata è quella che il tortello sia evaso dalla vicina Via dell’Osteria, come indicato nello screeshot. Ma non accontentiamoci dell’ipotesi più semplice. Se osserviamo attentamente ci accorgiamo che non si tratta di un dozzinale tortello: c’è un mistero molto più fitto che ci ricollega, pensate, alle scoperte (g)astronomiche dei Maya, essendo il tortello elemento base di tutta la cucina pre-colombiana. Se quest’ipotesi si rivelasse fondata potremmo riscrivere i libri di storia! Attenzione, sto per svelare una notizia sconvolgente: il tortello che Truecol ci ha inviato non è altro che il famoso tortello al sugo di papero, della cui esistenza troviamo traccia addirittura a Chichén (papero, appunto) Itzá, il più importante complesso archeologico Maya situato in Messico, nel nord della penisola dello Yucatan.

Voyageo - Calendario Maya

Questo è il famoso calendario Maya e vediamo che in quattro precisi momenti del ciclo Tzolkin sono incisi dei tortelli, che rappresentano le date corrispondenti al sacrificio di paperi starnazzanti al dio Tortel. Quattro tortelli identici a quello segnalato da Truecol. Cosa ci dice la storia? Semplice: già nel IX secolo i Maya veneravano il tortello al sugo di papero. Sarà vero? Non lo sapremo mai!
Tutto questo e altro a Voyageo. Sì, ma tra un attimo, dopo la pubblicità.
[Seguono le pubblicità di Tena Lady, Whiskas pranzetti gatto e Banca Mediolanum].

Ben ritrovati. Torniamo allo screensot di Truecol. Vi siete chiesti perché il tortello al sugo di papero è finito proprio qui, a Peretola? Come abbiamo appena visto non ci sono dubbi sul fatto che sia lo stesso tortello dei Maya. Ma quale grande mistero ci nasconde? I più appassionati spettatori di Voyageo sanno che quando abbiamo la necessità di far luce su situazioni particolarmente complesse ci rivolgiamo al Professor Zahi Hawass, archeologo di fama mondiale. Prego la regia di rendere operativo il collegamento con l’Egitto. Professor Hawass, ci sente?

Che ipotesi possiamo formulare riguardo al tortello di Peretola?

E quindi?

Incredibile Professor Hawass! E’ stato chiarissimo e ci ha svelato un grande mistero che sarebbe rimasto tale per chissà quanto tempo ancora: il mistero del tortello di Peretola!
Se anche a voi è capitato di trovare su una mappa di geocaching un oggetto misterioso potete inviarci in Redazione un geo-screenshot scrivendo a: geocobbo@gmail.com avendo cura di indicare il GC della cache limitrofa.
Arrivederci al prossimo mistero!