Zecche e geocaching: keep calm!

25 luglio 2017 Titta

Vi sarà sicuramente capitato di leggere l’attributo di rischio “ticks” sul listing di una cache. “Tick” significa “zecca”, ed è una problema molto comune quando si frequentano boschi e zone con passaggio di animali selvatici.
La puntura di zecche non deve essere mai sottovalutata. In particolare la zecca dei boschi (Ixodes ricinus) è la più pericolosa, poiché la sua puntura può trasmettere malattie infettive come la Malattia di Lyme o Borreliosi. Si tratta di una malattia che generalmente si manifesta in modo non grave, ma talvolta, se non curata con una adeguata terapia antibiotica, può avere manifestazioni tardive molto gravi, anche a distanza di mesi e anni (dalle artriti ai disturbi dei nervi, del cervello, del cuore o anche di altri organi e apparati).
La zecca dei boschi è scura e molto piccola, quindi difficile da vedere: negli stadi di larva e ninfa non è più grande di una testa di spillo e l’adulto è di poco più grande. Si trova nell’erba e nei cespugli, ama gli ambienti umidi e ombreggiati con vegetazione bassa e letti di foglie secche. Può pungere in ogni periodo dell’anno, ma è molto attiva tra la primavera e il tardo autunno.

Cosa fare

Nessun allarmismo, basta sapere come comportarsi quando si è punti da una zecca, che predilige le zone più delicate del nostro corpo come l’incavo del ginocchio, le ascelle, l’inguine, la parte interna del braccio. Le probabilità d’infezione sono basse se la zecca resta attaccata alla cute per meno di 36-48 ore. Evitare assolutamente i vari rimedi come olio, alcool, benzina che “irritano” la zecca e aumentano il rischio di infezione in quanto provocano il rigurgito del parassita. Non togliere la zecca con le mani e non schiacciarla con le dita: ci potrebbe essere il contagio attraverso piccole lesioni della pelle o per schizzi di sangue. L’unica cosa da fare quando ci si accorge di avere una zecca attaccata, è rimuoverla con una pinzetta, afferrandola il più vicino possibile alla cute, e tirandola (ruotando la pinzetta) fino a toglierla senza schiacciarla.

Ricorda: aggancia – gira – tira verso l’alto.

Se il rostro (l’organo che la zecca usa per attaccarsi) rimane nella pelle, si può estrarlo con un ago da siringa sterile. Quindi bisogna disinfettare la zona e verificare di essere vaccinati contro il tetano. La zecca poi non va gettata, ma bruciata.

Come evitare di essere punti

Indossare vestiti chiari per identificare più facilmente le zecche e rimuoverle prima che si attacchino alla cute. Vestire indumenti a maniche lunghe e infilare i pantaloni lunghi dentro ai calzettoni. Poi ci sarebbero altri consigli, come camminare al centro dei sentieri, evitando di strisciare contro la vegetazione, non sedersi direttamente sull’erba, che tuttavia risultano difficili da seguire per un geocacher. Quindi il miglior consiglio è quello di controllare ripetutamente i tratti di pelle scoperti e gli abiti. Al ritorno da gite in zone infestate da zecche è bene lavare i vestiti in lavatrice alla temperatura più alta possibile e, prima di fare il bagno, ispezionarsi tutto il corpo con l’aiuto di un’altra persona per le zone difficilmente visibili. Soprattutto nei bambini, fare attenzione anche al cuoio capelluto.
Ci sono prodotti repellenti per tenere lontane le zecche che sono moderatamente efficaci a base di DEET o di picaridina, reperibili anche in farmacia, da applicare sui vestiti e sulla cute esposta; attenzione però a non eccedere nella quantità e frequenza d’uso, specialmente nei bambini piccoli.

Quando rivolgersi al medico

Se la zecca è rimasta attaccata per oltre 36 ore è bene rivolgersi a un medico che valuterà l’opportunità di una terapia antibiotica. Altrimenti, dopo aver rimosso il parassita, è necessario controllare tutti i giorni per 30-40 giorni l’area cutanea colpita. Rivolgiti subito a un medico se compare una chiazza arrossata tondeggiante che si allarga sempre di più, spesso schiarendo al centro in modo da formare un’immagine ad anello. Rivolgiti al medico anche se compaiono febbre, mal di testa, malessere, ingrossamento delle ghiandole vicino alla zona dove sei stato punto, dolori alle articolazioni. Nei 30-40 giorni di osservazione non usare antibiotici di tua iniziativa: ciò potrebbe impedire al medico di diagnosticare correttamente un’eventuale infezione. Se per altri motivi devi ricorrere agli antibiotici, avvisa il medico che sei stato punto da una zecca, così da consentirgli di usare i prodotti efficaci anche contro la malattia.
Ricordiamoci che la maggior parte delle punture non ha alcuna conseguenza. Ciò non toglie che sia sempre meglio usare prudenza in modo che il geocaching rimanga sempre e solo divertimento.

Malattia di Lyme
Chiazze arrossate da puntura infetta

Zecche

Pinzetta per estrarre le zecche
Come usare la pinzetta: aggancia – gira – tira